# Codice CUN in fattura elettronica: decorrenza, prodotti interessati e compilazione

## Premessa normativa

Con il provvedimento **n. 93628 del 18 marzo 2026** l’**Agenzia delle Entrate** ha definito le modalità operative per l’indicazione del codice **CUN** nelle fatture elettroniche, dando attuazione al comma 7-bis dell’art. 3 del D.L. 15 maggio 2024, n. 63, introdotto dall’art. 33 della legge 2 dicembre 2025, n. 182.

La misura è finalizzata a rafforzare la trasparenza nelle filiere agroalimentari e il monitoraggio dei prezzi di riferimento. L’obbligo è operativo dal 18 marzo 2026, giorno di pubblicazione del provvedimento, ed è previsto fino al 31 dicembre 2028.

Il codice CUN è il codice identificativo dei prodotti per i quali è attiva una Commissione Unica Nazionale. In concreto, serve a rendere più trasparenti le contrattazioni, a tracciare in modo più preciso le operazioni di filiera e a consentire la raccolta di dati omogenei utili all’analisi dei mercati.

## Quando si applica

Il codice CUN va indicato nelle fatture elettroniche relative ai prodotti per i quali è attiva una CUN e per i quali esiste un codice ufficiale pubblicato dal MASAF, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

La verifica, quindi, non va fatta in astratto sul settore del soggetto che emette la fattura, ma sul prodotto effettivamente fatturato: se il prodotto rientra nell’elenco ministeriale, il relativo codice deve essere riportato in fattura.

In termini operativi, l’obbligo riguarda le operazioni B2B relative ai prodotti interessati, mentre restano escluse le vendite al dettaglio verso consumatori finali.

Alla data dell’aggiornamento ministeriale del 31 marzo 2026, l’elenco comprende in particolare:

- uova
- tagli di carne suina fresca
- suini da macello
- suinetti
- scrofe da macello
- grasso e strutti
- conigli vivi da carne da allevamento nazionale
- grano duro


## Dove si trovano i codici

I codici ufficiali devono essere prelevati dall’Elenco codici CUN pubblicato sul sito del MASAF, nella sezione dedicata alle Commissioni Uniche Nazionali.

**Link ufficiale MASAF:**
https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12616

L’elenco ministeriale va monitorato costantemente, perché può essere aggiornato con nuovi prodotti o nuovi codici. Prima di emettere la fattura è quindi opportuno verificare sempre che il codice utilizzato sia quello ufficiale e aggiornato pubblicato dal MASAF.

## Come si compila la fattura elettronica

Per ogni prodotto soggetto all’obbligo, nella riga di dettaglio della fattura deve essere compilato il blocco **2.2.1.16 “AltriDatiGestionali”** del tracciato XML della fattura ordinaria.

In particolare:

- nel campo **2.2.1.16.1 `<TipoDato>`** va indicato il valore **“CUN”**
- nel campo **2.2.1.16.2 `<RiferimentoTesto>`** va riportato il **codice CUN del prodotto**


La compilazione deve essere effettuata per ciascuna riga relativa a un prodotto per il quale è attiva una CUN. Se in fattura sono presenti più righe riferite a prodotti soggetti all’obbligo, il relativo codice deve quindi essere riportato su ogni riga interessata.

In pratica, chi emette la fattura deve individuare nell’elenco ministeriale il prodotto corretto e inserire il corrispondente codice CUN, evitando codici interni o descrizioni non coerenti con l’elenco ufficiale.

## Quali dati vengono trasmessi

Il provvedimento prevede che dalle fatture elettroniche siano ricavati e trasmessi alle segreterie tecniche delle Commissioni Uniche Nazionali, per il tramite di B.M.T.I. S.c.p.A. (Borsa Merci Telematica Italiana), i dati relativi al codice CUN del prodotto, all’unità di misura, alla quantità e al prezzo totale.

La trasmissione avviene in forma anonima, con dati aggregati per codice CUN e unità di misura, con frequenza settimanale, mediante la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.

**Per l’operatore non è previsto un adempimento separato di invio** verso le Commissioni Uniche Nazionali: **l’obbligo operativo consiste nella corretta emissione della fattura elettronica con il codice CUN**, quando dovuto. I successivi flussi informativi avvengono secondo le modalità stabilite dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

## Aspetti operativi da presidiare

Dal punto di vista pratico, l’attenzione deve concentrarsi su pochi passaggi essenziali:

- verificare se il prodotto fatturato rientra tra quelli soggetti a CUN
- recuperare il codice corretto dall’elenco ufficiale MASAF
- compilare correttamente il blocco **“AltriDatiGestionali”** per ogni riga interessata
- controllare periodicamente eventuali aggiornamenti dell’elenco ministeriale


Il provvedimento non prevede una specifica sanzione autonoma dedicata al solo codice CUN. Resta comunque opportuno prestare la massima attenzione alla corretta compilazione della fattura elettronica, poiché l’omessa o errata indicazione del dato può tradursi in un’irregolarità del documento.

## In sintesi

Dal 18 marzo 2026 e fino al 31 dicembre 2028, nelle fatture elettroniche relative ai prodotti per i quali è attiva una CUN occorre indicare il relativo codice ministeriale.

Il codice va inserito, per ogni riga interessata, nel blocco **2.2.1.16 “AltriDatiGestionali”**, indicando **“CUN”** nel campo **TipoDato** e il codice del prodotto nel campo **RiferimentoTesto**.

I codici vanno sempre prelevati dall’elenco ufficiale pubblicato dal MASAF e verificati nel tempo, perché il Ministero può aggiornarli o integrarli.